I LAVORI DELLA PRIMA COMMISSIONE CONSILIARE 

Dopo la tragedia del 27/febbraio/2002,

nella quale ha perso la Vita la piccola Ambra, il Consiglio Provinciale nella seduta del 04/marzo/2002, al termine della discussione e del dibattito, ha dato mandato alla Prima Commissione Consiliare permanente, nell’ambito delle proprie competenze e funzioni di controllo, di svolgere un’attività conoscitiva attraverso un “monitoraggio” sulla situazione del Parco di Villa Demidoff con particolare riferimento allo stato della Sicurezza.

La Commissione si è insediata il 05/marzo2002 e si è riunita 12 volte, per un totale complessivo di quasi 30 ore impiegate in discussioni, audizioni, esame di documenti, sopralluoghi e ricognizioni nel Parco.

Dopo questa fase di ricognizione e analisi sono seguite altre riunioni e molte altre ore di discussione, per un confronto tra i membri della Commissione.

Durante il proprio lavoro la Commissione ha acquisito informazioni e documenti, ha effettuato sopralluoghi e verifiche nel Parco, sono state valutate le informazioni avute e i documenti visionati, si sono esaminati gli elementi acquisiti e si sono fatti riscontri..

Sono stati acquisiti atti e documenti, sono state effettuate audizioni di funzionari e dirigenti della Provincia, in particolare quelli che, nel corso degli ultimi tempi, hanno avuto la responsabilità di gestione del Parco di Villa Demidoff, di quelli del Laboratorio Didattico Ambientale, del responsabile del Settore Edilizia, del Presidente, del Direttore e dei consiglieri d’amministrazione della “Istituzione Parco Mediceo di Pratolino”, di alcuni Assessori e del Presidente della Provincia di Firenze Michele Gesualdi..

La Commissione ha fatto alcune verifiche su quanto è avvenuto in passato e negli ultimi tempi in merito ai rapporti tra i vari soggetti protagonisti della vita del Parco.

Nel corso delle riunioni sono stati chiesti agli uffici competenti dell’amministrazione provinciale e agli interlocutori con i quali ha svolto le audizioni, la documentazione relativa agli atti compiuti, alle cose fatte e non fatte. 

Tale documentazione è stata poi acquisita agli atti..

Per quanto c’è dato sapere per alcuni documenti ci sono state difficoltà e sono stati esibiti con notevole ritardo, alcuni di essi sono stati richiesti più volte e per altri non è stato possibile acquisirli perché non è neppure sicuro che tali documenti esistano effettivamente.

Sicuramente sarebbe stato molto meglio se si fosse seguita la strada dell’istituzione di una vera e propria “COMMISSIONE SPECIALE D’INDAGINE”, cioè un organismo ristretto, più snello, che sicuramente non avrebbe avuto tutte le difficoltà che si sono invece registrate, che hanno allungato eccessivamente i tempi delle discussioni ed appesantito lo svolgimento dei lavori.

In quel modo si sarebbero ridotti i tempi e probabilmente sarebbe stato possibile fare ancora maggio re chiarezza, (dal punto di vista amministrativo interno) anche sulle cause che hanno reso possibile la tragedia del 27 febbraio 2002.

Purtroppo la maggioranza dei membri della Commissione non ha ritenuto di voler approfondire gli aspetti legati direttamente o indirettamente alla tragica vicenda della morte di Ambra.

Pertanto molte questioni legate alle condizioni di sicurezza del Parco, sono state “volutamente” escluse dall’approfondimento.

L’obiettivo originario era quello di poter riferire al Consiglio attraverso una relazione conclusiva unitaria che fosse espressione collegiale dell’intera Commissione, ma il modo con il quale si è proceduto nella fase conclusiva dei lavori e la diversità di valutazioni che si sono avute, ha impedito di poter riassumere con un unico testo il lavoro svolto.
 

Continua...